I tecnici della centrale nucleare belga di Tihange hanno scoperto, durante una ispezione, alcuni difetti nella calotta del reattore numero due, spento a fine agosto per permettere delle verifiche. Si tratta di microfessure della lunghezza di un centimetro, che si sono formate in fase di costruzione della copertura, quando l’idrogeno è entrato in contatto con l’acciaio.
Lo stesso problema era stato riscontrato in un altro impianto belga, quello di Doel 3, vicino ad Anversa, costretto a fermare le attività. Secondo gli esperti, comunque, le microfessure non determinano la fuga di radiottività.






