Almeno diciassette persone, fra cui due bambini afgani e due soldati e quattro civili (attivi come contractors) statunitensi, oltre a due bambini, sono morte in un attentato suicida con un'autobomba al passaggio di un convoglio della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (ISAF) in una popolosa zona di Kabul. L'azione ha causato pure una quarantina di feriti.
I feriti sono una quarantina. Si tratta del più sanguinoso attacco nella capitale afgana nell'ultimo anno e del primo in assoluto da marzo. È stato rivendicato dall'Hizb-e-Islami di Gulbuddin Hekmatyar, che ha detto di aver voluto colpire "dei consiglieri americani".
Il presidente afgano Hamid Karzai ha fermamente condannato l'attacco. Ha affermato che "terroristi e nemici della pace in Afghanistan hanno colpito brutalmente un'area residenziale, uccidendo e ferendo molti civili, tra cui anche dei bambini". Il presidente ha sottolineato che si tratta di un atto disumano e anti-islamico, realizzato da individui che "non vogliono vedere la nazione musulmana afgana vivere in pace".




