L'indice Nikkei ha chiuso in calo del 3% la seduta di martedì, per i timori legati al continuo calo del prezzo del petrolio (sceso lunedì persino al di sotto dei 50 dollari al barile, sotto i 53 per il Brent) e alla situazione politica in Grecia, dove la possibile vittoria di Syriza alle legislative di fine mese ha aperto il dibattito su un'uscita di Atene dall'euro. La borsa giapponese, che ha seguito così il trend di quelle europee e di Wall Street, ha pagato anche il rafforzamento dello yen rispetto al dollaro, pregiudizievole per le esportazioni.
Lunedì tutti i listini del vecchio continente avevano terminato la giornata in rosso, con Atene in flessione del 5,6% e Milano del 4,9%. Zurigo aveva contenuto le perdite a mezzo punto percentuale. New York, qualche ora dopo, aveva fatto segnare un -1,8%.
pon/Reuters




