Economia e Finanza

“No” al casco per ciclisti fino a 14 anni

Lo hanno deciso gli Stati; il dossier torna al Nazionale

  • 11.06.2012, 18:12
  • 4 maggio, 11:38
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Il dossier “Via Sicura” ha compiuto un passo avanti sulla questione del casco-bici per i fanciulli. Gli Stati si sono oggi allineati tacitamente al Nazionale, secondo cui un obbligo del genere poteva sfociare in incitamenti sbagliati come, per esempio, sbarazzarsi del caso a 15 anni. È in gioco la responsabilità individuale.

Piuttosto che adottare un provvedimento vincolante, difficile da controllare, è meglio proseguire sulla via delle campagne di prevenzione, intese a convincere tutti i ciclisti dell'utilità di portare il casco a qualsiasi età, sottolinea il parlamento.

L'ultima divergenza

La nuova legge sulla sicurezza stradale «Via sicura» è ora in dirittura d'arrivo. Resta infatti una sola divergenza da appianare con il Nazionale e riguarda l'introduzione di un incaricato della sicurezza. I senatori hanno oggi ribadito tacitamente il loro assenso

Nuova formulazione

Su questo punto, gli Stati non escludono di riuscire a far cambiare idea al Nazionale che, la settimana scorsa, vi si era opposta con soli 96 voti a 84, temendo un «inutile gonfiamento dell'apparato burocratico». Il Consiglio degli Stati ha ora modificato la formulazione, per precisare che l'addetto alla sicurezza non avrà competenze a livello comunale, ha precisato Claude Hêche (PS/JU) a nome della commissione.

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