Dalla combustione di alcuni rifiuti non riciclabili si può recuperare energia: è quel che succede negli impianti di incenerimento, chiamati termovalorizzatori. Il calore prodotto serve a scaldare dell’acqua che si trasforma in vapore, e il vapore fa girare una turbina collegata a un generatore di energia elettrica. Ma non è tutto: durante il processo si recupera anche calore, che viene distribuito tramite una rete di tubazioni sotterranee per riscaldare case, scuole, ospedali o aziende.
Video realizzato in collaborazione con il progetto EnergiaFuturo | wattabout.ch
L’energia è un settore chiave per il nostro futuro. Capire l’energia significa acquisire familiarità con i concetti scientifici e le applicazioni tecniche, e richiede competenze per comprendere fenomeni complessi. Lo sviluppo di un atteggiamento positivo è fondamentale per i giovani, per mantenere una visione costruttiva e orientata all’azione. Per questo, EnergiaFuturo sviluppa e diffonde formati interattivi crossmediali innovativi su temi legati all’energia per i giovani.
EnergiaFuturo è un progetto sostenuto dalla Gebert Rüf Stiftung, condotto da SUPSI-DFA/ASP in collaborazione con l’Ufficio dell’Educazione Ambientale del Dipartimento cantonale del Territorio, RSI EDU, éducation21, Ticino Energia, Aziende Industriali di Lugano (AIL) SA e Azienda Elettrica Ticinese (AET).
Su questo tema éducation21 propone un dossier tematico con esempi pratici, consigli e materiale didattico per tutti i livelli di scuola: Costruire il futuro dell’energia