C’è un filo che attraversa la storia dei Sinplus: parte da una cantina della Svizzera italiana, passa dai palchi europei e arriva fino allo Studio Foce di Lugano, dove Ivan e Gabriel Broggini sono tornati a suonare “in casa” per uno Showcase speciale di Rete Tre.
In questo estratto ritroviamo l’atmosfera del live attraverso tre momenti chiave: Crossfire, brano d’apertura che accende subito il concerto con la forza diretta della band; Let It Go, quasi un invito a liberarsi da ciò che pesa e a lasciare spazio a un nuovo respiro sonoro; e Unbreakable, la canzone con cui i Sinplus hanno rappresentato la Svizzera all’Eurovision Song Contest 2012 a Baku, diventata negli anni uno dei simboli più riconoscibili e amati del loro percorso.
Tre brani, tre emozioni diverse di uno stesso racconto: l’urgenza del rock, la necessità di cambiare pelle, la volontà di restare in piedi. Sul palco, i Sinplus ritrovano la loro dimensione più autentica: quella di una band che continua a misurarsi con il presente senza perdere il legame con le proprie radici, sostenuta dall’unione inossidabile dei fratelli Broggini.
Gabriel sui live: servono investimenti pubblici
Il cantante dei Sinplus è intervienuto a Prima ora nel dibattito sul futuro della musica dal vivo. Secondo lui, gli ingenti cachet delle star da un parte e la necessità degli organizzatori di avere nomi che facciano vendere biglietti dall’altra creano «una lose-lose situation», che penalizza gli appassionati e gli artisti emergenti.
Broggini auspica che gli enti pubblici investano nella musica, parte integrante della scena culturale. Secondo lui, per scongiurare il rischio di portare nella Svizzera italiana «i soliti artisti che fanno i numeri», un sostegno delle istituzioni potrebbe favorire nel pubblico il gusto della scoperta.

Musica e concerti: passione e costi
Prima Ora 07.05.2026, 18:00


